Tab fetish
Chi si immaginava nei suoi sogni piu’ perversi un nautilus con i tab ora e’ accontentato:
Totem con i tabs:
Il desktop di gnome con i tabs!:
Pidgin con i tab per i gruppi e gli stati:
Altri tab:
Emphaty con i tabs sia orizzontatali che verticali:
Banshee con i tab verticali:
Perfino gcalctool ha i tab:
Gnome 3.0 avra’ tab ovunque, perfino tab dentro tab, tab con pulsanti, tab sul desktop… vogliamo piu’ tab!
Un altra torta per il team di firefox
Ormai e’ diventata tradizione. Ma probabilmente e’ avvelenata.
Ubuntu netbook remix!
Questa verisone di ubuntu e’ dedicata principalmente ai netbook, caratterizzata da una estrema semplicita’ d’uso e dall’essere ottimizzata per schermi piccoli avra’ presto un estremo successo (se manterra’ le promesse fatte) tra i possesori di eeePC, Wind, HP Mininote e derivati.
Sto leggendo ora l’annuncio e le caratteristiche, a quanto pare Canonical ha pagato i diritti per usare codec proprietari (ma a chi? a Microsoft?) inclusi direttamente nella distribuzione. Questo significa che l’utente inesperto non dovra’ piu’ installare a mano i codec ma saranno subito a disposizione durante il primo avvio.
Ubuntu remix…
Ultimamente ho pochissimo tempo a disposizione per il blog, ma continua imperterrito a leggere i feed e ubuntu remix sembra essere davvero figa.
Voglio provarla! :D
OpenSSL bug
Semplicemente fantastico :D
gmplayer e Nautilus file path bug
La versione di gmplayer 1.0rc2-3 e’ afflitta da un fastidioso bug che non permette di aprire video contenenti spazi nel nome o proprio in tutto il path attraverso il filemanager nautilus. Per esempio:
/home/wax/file.ogv <- viene aperto senza problemi
/home/wax/file con spazi.mpeg <- errore!
/home/wax/directory con spazi/file.ogv <- errore!
Grazie all’aiuto di exbyte_ su #archlinux che mi ha segnalato questa breve guida sono riuscito a risolvere il problema: basta sostituire %U con %F in /usr/share/applications/mplayer.desktop.
Su arch oltre ad applicare il workaround citato sopra e’ possibile installare mplayer-svn da AUR che e’ esente da questo bug.
Il raid software e linux
Dopo i miei esperimenti nell’installare Arch in raid 1 ho potuto constatare che fare raid software su linux e’ veramente facilissimo. Il tool che bisgna utilizzare e’ mdadm, il wiki di gentoo (come sempre) ha la miglior documentazione in assoluto: ecco le due pagine che parlano di raid.
Per chi stesse utilizzando Arch c’e’ sempre la pagina su Archwiki.
Lunga vita ad Arch (e ai miei dati)
Ho appena comprato un hd da 500GB e poiche’ avevo gia’ deciso di cambiare distro ho colto l’occasione per installare arch. Breve narrazione dei fatti:
1. Organizzare i dati
Prima di tutto ho scaricato il cd di Arch: ho usato la versione 2008-4rc che, anche se release candidate, non mi ha dato nessun problema. Il mio obbiettivo era di installare Arch mettendo in raid 1 tutti i dischi in mio possesso, ecco lo schema:
wax@persifae:~$sudo sfdisk -l
Disco /dev/sdc: 60801 cilindri, 255 testine, 63 settori/traccia
Unità = cilindri di 8225280 byte, blocchi di 1024 byte, conteggiando da 0Device Boot Start End #cyls #blocks Id System
/dev/sdc1 0+ 36482 36483- 293049666 fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sdc2 36483 56412 19930 160087725 5 Esteso
/dev/sdc3 56413 60800 4388 35246610 83 Linux
/dev/sdc4 0 - 0 0 0 Vuoto
/dev/sdc5 * 36483+ 37455 973- 7815591 fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sdc6 37456+ 56412 18957- 152272071 fd Autorilevamento raid di LinuxDisco /dev/sdb: 19929 cilindri, 255 testine, 63 settori/traccia
Unità = cilindri di 8225280 byte, blocchi di 1024 byte, conteggiando da 0Device Boot Start End #cyls #blocks Id System
/dev/sdb1 * 0+ 972 973- 7815591 fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sdb2 973 19928 18956 152264070 fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sdb3 0 - 0 0 0 Vuoto
/dev/sdb4 0 - 0 0 0 VuotoDisco /dev/sda: 36483 cilindri, 255 testine, 63 settori/traccia
Unità = cilindri di 8225280 byte, blocchi di 1024 byte, conteggiando da 0Device Boot Start End #cyls #blocks Id System
/dev/sda1 0+ 36482 36483- 293049666 fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sda2 0 - 0 0 0 Vuoto
/dev/sda3 0 - 0 0 0 Vuoto
/dev/sda4 0 - 0 0 0 Vuoto
Da come si puo’ vedere sdc5 e sdb1 (8GB) sono in raid1 e contengono la root, sdc6 e sdb2 (152GB) sono in raid1 e contengono la /home e infine sdc2 e sda1 (320GB) sono sempre in raid1 e sono montati in /mnt/repository.
Purtroppo con solo 3 dischi di dimensioni diverse (160,320,500 GB) ho dovuto mettere in raid l’hd da 500 sia con quello da 160 che con quello da 320.
2. L’installazione
Come già detto il cd di Arch si e’ comportato bene e seguendo questa guida non ho trovato troppe difficolta’ tranne quando ho dovuto installare grub dove ho perso un po’ di tempo nel settarlo correttamente per fare il boot da raid1.
Forse la guida non e’ molto chiara oppure sono stato a fare qualche sbaglio, fatto sta che ho installato grub un po’ ovunque nei miei hd finche’ non sono riuscito a bootare… -_-
3. Post installazione
Grazie a pacman la configurazione e’ piuttosto veloce, sto utilizzando fluxbox con il gnome-settings-daemon non ci sono stati problemi di sorta. Non ho ancora fatto test ma avere un raid1 software da quasi 1TB (160 + 320 + 500) rallenta di quasi 30 secondi il boot.
Bye Bye Ubuntu, io torno da Arch.
Ho aggiornato anche il pc fisso ad Ubuntu. Con grande dispiacere ho potuto definitivamente constatare che (per ora) Hardy e’ la peggiore distribuzione che la canonical abbia mai rilasciato.
Questa e’ la schermata che mi si e’ presentata dopo l’avvio. Ogni volta che richiudevo una finestra di errore un altra si riapriva, per concludere il circolo vizioso ho dovuto killare il segnalatore di errori. Al secondo riavvio, fortunatamente, e’ andato tutto bene. Tralasciando gli errori post-installazione posso dire che l’aggiornamento non mi ha soddisfatto. Avevo compilato alcuni programmi con checkinstall (come fluxbox) e i suddetti pacchetti erano “bloccati”. Apt se ne e’ fregato allegramente e me li ha aggiornati lo stesso senza nemmeno avvertirmi e/o chiedermi qualcosa. In piu’ mi ha rimosso il kernel vecchio sostituendolo con il suo .24-16, non lasciandomi piu’ la possibilita’ di rebootare nel caso il nuovo kernel non fosse andato bene.
Oltre a questi problemi con l’installazione sono afflitto da svariati bug che minano pesantemente l’utilizzo della distribuzione. Ora ho piu’ di 650MB di ram utilizzata con solo liferea e firefox aperti… e sono anche su fluxbox. Su gnome raggiungevo i 750 e passa. Ecco un bello screen:
Per di piu’ questo benedetto firefox3 e’ lentissimo con i javascript, la pagina di gmail e’ inutilizzabile! Oltre a questi due programmi sono afflitto da questo fantastico bug che spawna 60 istanze di console-kit-daemon senza un particolare motivo succhiandomi via le (poche) risorse disponibili. La cosa ancora piu’ triste e’ che il bug e’ stato aperto 6 mesi fa e non c’e’ ancora una patch. Ho gia’ 2 belle partizione calde calde pronte ad accogliere Arch che da ora si puo’ installare anche attraverso usb!
P.S: ora l’utilizza della ram e’ salito a 715MB sempre utilizzando fluxbox! :D
Ubuntu 8.04 e per fortuna che e’ LTS
Sono felice di non essere l’unico a trovare hardy instabile. Ecco una breve lista di bug che mi affliggono:
- I driver iwl fanno schifo. Ora hanno corretto i 2 bug che avevo segnalato ma un sacco di gente e’ ancora afflitta da problemi. Molti non si riescono nemmeno a collegare al wireless!
- Il clock di gnome fa crashare il pannello. Avevo questo bug dalla alpha5… e non e’ ancora stato corretto.
- firefox beta5 crasha spesso con il plugin flash
Capisco che canonical abbia voluto inserire un sacco di software nuovo e che nella lunga vita che avrà Hardy (3 anni per il desktop e 5 per il server) tutti questi bug verranno man mano corretti ma questa versione di ubuntu e’ veramente troppo buggata. Forse sarebbe stato meglio rilasciare hardy in giugno come Dapper.









