Michael segnala che nel suo ppa ha compilato i pacchetti di Compiz 0.7.4 per hardy. Per testare i .deb bisogna copiare questa riga nel solito file /etc/apt/sources.list:
deb http://ppa.launchpad.net/mvo/ubuntu hardy main
e installare compiz + compizconfig-configuration-manager con:
apt-get install compiz simple-ccsm
Se testate i suddetti pacchetti vi consiglio vivamente di lascare un feedback a Michael, in questo modo, se i .deb si riveleranno stabili, ci saranno piu’ possibilita’ di vedere compiz 0.7.4 direttamente nei repo ufficiali ;)
Utilizzo ubuntu dalla 6.06 (in realta’ l’ho installato solo qualche settimana prima che uscisse edgy) e nel frattempo ho fatto un sacco di prove, ho installato kde, kde4, xfce, un sacco di altri programmi, compilato roba ecc. ecc. Finalmente, vista l’imminente uscita di hardy, e’ arrivato il momento di fare pulizia. Inanzitutto ho eliminato tutti i repository dal file /etc/apt/sources.list inutilizzati e poi ho aggiornato il sistema con:
sudo aptitude update
sudo aptitude upgrade
Eliminare i pacchetti inutili:
Successivamente ho cercato tutti i pacchetti che volevo eliminare con:
sudo aptitude search kde
(ho fatto lo stesso anche con xfce e gli altri programmi che non mi servivavo piu’) Questo comando restitutisce tutti i pacchetti che corrispondono alla chiave cercata. Controllate bene che in mezzo non ci siano pacchetti che vogliate mantenere. Infine passiamo alla fase di eliminazione:
sudo aptitude purge ‘~nkde’
In questo modo aptitude elimina tutti i pacchetti (comprese le dipendenze) che contengono la stringa kde nel nome. Il punteggio che vi restituisce aptitude sara’ molto basso perche’ alcuni pacchetti hanno un sacco di dipendenze e aptitude eliminera’ anch’esse. Probabilemnte lui pensa che non sia una soluzione consona invece e’ proprio quello che vogliamo noi :D
Verosimilmente per eliminare, per esempio, xfce bastera’ fare un:
sudo aptitude purge ‘~nxfce’
Fatta la nostra opera di pulizia rifacciamo un bel update & upgrade e abbiamo quasi finito.
Completare la pulizia
Infine, per completare la nostra opera, possiamo provare a lanciare un
deborphan
Utility che restituisce i pacchetti orfani. Se ci sono alcuni pacchetti rimasti soli per eliminarli basta un
sudo apt-get purge `deborphan`
Per concludere possiamo eliminare la cache dei pacchetti installati con un:
sudo aptitude autoclean
Era passato molto tempo da quando avevo fatto un autoclean e sul mio computer ha eliminato piu’ di 300MiB di roba :)
April 4th, 2008 in
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Yeah! Anche quest’anno google ci ha donato discreti scherzi:
- Gday:
Gday e’ un servizio sviluppato dagli ingeneri di google di Sydney che permette di cercare il web con 24 ore di anticipo. Qui c’e’ la pagina ufficiale. Praticamente google dice di riuscire a predire il web con una serie di calcoli utilizzando:
“recurrence plots, fuzzy measure analysis, online betting odds and the weather forecast from the iGoogle weather”
- Custom time:
Questo servizio permette di cambiare l’ora di invio nelle email gia’ spedite. Nella pagina del servizio si legge l’incredibile contentezza dei “testimonials” che possono barare sulle consegne delle email. Comunque il servizio lo si puo’ utilizzare solo 10 volte all’anno perche’ google dice che dopo un approfondito studio un uso maggiore “fa perdere alla gente la precisione del tempo”. Google dice anche che utilizza un “condensatore e-flux” per evitare di avere paradossi temporali come descritto appunto nel “grandfather paradox”
[AGGIORNAMENTO]
Altri pesci d’aprile che mi erano sfuggiti:
- Virgle:
Progetto di colonizzazione di marte.
- wakeup
Servizio di google calendar che fa da sveglia.
…almeno compratevi questa. E fatevi una cultura.
Dopo la puntata Pimp my .vimrc e’ venuto il momento della mia configurazione di fluxbox. Eccovi qualche screenshot:

Installazione:
La versione di fluxbox che uso e’ la 1.0 per chi, come me, utilizza gutsy può compilarsela da solo seguendo questa semplice guida.
La dockbar di destra si chiama wbar (dovrebbe essere quella che usa gOS) e la dovete compilare da sorgente (non c’e’ nei repo ubuntu). Per la cronaca ora l’ho tolta: era inutile e anche bruttarella (pero’ consuma poche risorse :D).
Le statistiche che vedete sulla sinistra sono fornite dal fantastico conky, gli dedichero’ un post fra poco ;).
Configurazione:
- Una volta compilato/installato fluxbox e’ il momento di configurarlo. Il tema che uso si chiama blackbox.night.theme, ho sostituito i font del tema originale con il fantastico terminus (ricordatevi di installarlo se non lo avete), questo e’ il mio .theme modificato. Lo dovete piazzare in .fluxbox/styles/
- Il menu’ di fluxbox (quello che appare con il tasto dx) viene gestito dal file .fluxbox/menu, la sintassi e’ banale e potete modificarlo senza troppi problemi
- Per avere il terminale senza decorazioni bisogna modificare il file .fluxbox/apps. Per esempio questo e’ per avere tutti i gnome-terminal senza decorazione e con dimensione di 634×338 pixel:
[app] (name=gnome-terminal)
[Dimensions] {634 338}
[Deco] {NONE}
[end]
Ulteriori informazioni sono nel wiki di fluxbox.
- Per settare i wallpaper basta utilizzare il seguente comando:
fbsetbg wallpaper.png
L’immagine proviene dal fantastico vladstudio.
- Infine per impostare le applicazioni che si avviano in automatico durante il caricamento di fluxbox esiste il file .fluxbox/startup. Questo e’ il mio file di startup:
fbsetbg -l
xcompmgr -c &
liferea &
conky &
wbar -above-desk -vbar -pos top-left -config $HOME/.wbar -nanim 3 -nofont &
gnome-settings-daemon &
exec /usr/local/bin/fluxbox
In particolare:
fbsetbg -l reimposta l’ultimo wallpaper usato;
xcompmgr si occupa di gestire la trasparenza delle finestre.
Happy hacking ;)
Asus ha affermato che la prossima versione di eeePc sara’ disponibile anche con il touchscreen e il gps. Chiaramente queste due versioni avranno un prezzo superiore all’eeePC base.
Ultimamente mi sto interessando hai giochi sviluppati con l’infinity engine (baldur’s gate I & II, Icewind Dale I & II e Planescape: Torment). Come ho gia’ descritto nel post precedente IWDII e BDII funziona senza problemi sotto wine , purtroppo PS:T non c’e’ verso di farlo andare e BGI IWD non ho nemmeno provato.
Esiste un progetto chiamato gemRB che sta creando un motore grafico opensource, attualmente riesce a fare partire tutti i giochi citati sopra, ma ancora nessuno e’ giocabile. Tutto lo sviluppo del progetto avviene attraverso lo studio dei file contenuti nei giochi originali, prossimamente faro’ un elenco dei tools piu’ utili per sviluppare gemRB. Voi intanto andate ad informarvi :)
Primo capitolo dello saga “come far funzionare i giochi Black Isle sotto wine”, nome un po’ troppo lungo ma non trovavo niente di meglio…
Comunque per chi non sapesse niente di questi giochi (non vi preoccupate verrete ridotti in piccoli pezzi e divorati da un terrasque) sappia che sono di una serie di rpg creati intorno alla fine degli anni ‘90 itilizzando il “Gem infinity engine” che utilizza grafica prerenderizzata per tutti gli sfondi. Questa scelta, oltre a rendere i giochi enormi (intorno hai 2-3GiB l’uno), rende la grafica ancora piu’ che apprezzabile anche hai giorni nostri. Fortunatamente non solo la grafica rende questi giochi fantastici, e’ soprattutto una storia avvincente ed estremamente intricata che fanno di tutti i giochi Black Isle un capolavoro. Bando alle ciance, iniziamo con Icewind Dale:
Installazione:
- Se avete i cd originali non usateli! Teneteli dentro la loro fantastica confezione all’interno di una teca di vetro sigillata.
- Se vi siete fatti una copia dei cd non ci sono particolare problemi, inserite il primo cd ne lettore e lanciate un:
wine Setup.exe
all’interno della directroy del cd rom.
oppure potete fare un:
winefile e aprire direttamente il Setup.exe con un doppio click
- Per chi avesse le iso sul pc basta montarle in /media con un:
sudo mount -o loop percorso_dell’iso /media/qualcosa
Se invece delle iso avete dei file. nrg il comando e’ il seguente:
sudo mount -o loop,offset=307200 percorso_dell’iso /media/qualcosa
L’importante e’ avere almeno un directory considerato da wine il lettore cd rom, per settare una directory in wine basta digitare:
winecfg
E nell’etichetta driver creare una nuovo collegamento ad una cartella.
Quindi ricapitolando: dovete montare il cd1 dove vi pare e il cd2 in una directory considerata da wine il cdrom. Se volete potete anche montare solo un cd alla volta utilizzando una sola directory; quando il gioco vi chiede di rimuovere il cd voi digitate
wine eject m:
(con m: il nome del device assegnato alla cartella in winecfg) e poi utilizzando umount e mount smontate il cd1 e montate il cd2.
- Il gioco si dovrebbe installare senza particolari problemi
Giocare:
Per giocare basta inserire/montare_l’iso il/del cd2 nella directory considerata da wine il lettore cdrom e fare partire all’interno dell’hd di wine il file dentro Programmi\Black Isle\IcewindDale\ magari sempre utilizzando un :
winefile

Risoluzione Problemi
Se il gioco crasha dovete installare anche la patch che ho provveduto a uploadare su questo sito. Una volta scaricata basta eseguirla con un:
wine IWD2Patch201.exe
Se l’audio non funziona aprite winecfg e provate a mettere OSS invece che ALSA nell’etichetta “audio”, assicuratevi anche che wine sia messo in modalita’ windows 98 o windows 95.
Whoa! Primo post dal nuovo sito :D.
Ultimamente sono stato un po’ impegnato e non ho avuto tanto tempo per aggiornare il blog, intanto (con questo post) verifico che il feed funziona anche su feedburner.
Inauguro la serie “Pimp my $something” (che sara’ composta da svariate puntate) con il file di configurazione di vim. Il mio .vimrc lo potete scaricare da qui (l’ho hostato su openomy :D). Di seguito sono elencate le personalizzazioni piu’ importanti:
Non uso i backup automatici perche’ a volte chiudo, per sbaglio, il terminale virtuale e al seguente riavvio odio che vim mi chieda di ripristinare il file
set nobackup
Ho provato molti colorscheme ma il migliore resta sempre desert.
colorscheme desert
Non posso vivere senza la ricerca incrementale :P
set incsearch
Lascio sempre 10 righe tra il cursore e la fine dello schermo in modo da non trovarmi mai a scrivere nell’ultima linea :)
set so=10
Alcuni map importanti (ce ne sono diversi altri nel .vimrc):
map :call MySpellLang()
map :%s/e’/è/ge:%s/o’/ò/ge:%s/u’/ù/ge%s/a’/à/ge
map :TlistOpen
con F8 cambio il linguaggio del correttore di errori, ad ogni pressione del tasto cicla tra “none” (utilizzato per i file sorgenti), “it” e “en_us”.
Poiche’ uso la tastiera dvorak il tasto F9 mi mette a posto in automatico tutti gli accenti; infine F7 apre la Tlist per i file in C e Cpp (vedi screenshot).

Notate anche la barra di vim, essa contiene:
- il nome del file
- il formato [UNIX,dox o mac]
- il codice ASCII ed esadecimale del carattere sotto il cursore
- la posizione espressa in righe e colonne sempre del cursore
- la parte di file che si sta visualizzando (espressa in percentuale)
- lunghezza totale del file espressa in linee.
P.S:L’indentazioni e’ fatta con tab da 4 caratteri convertiti in spazi, solo nei makefile le tabulazioni sono reali e sono lunghe 8 caratteri. Per tutti i file e’ applicata la smartindent tranne che per i file in C dove viene utilizzata la cindent.
P.P.S:In fondo al file c’e’ qualche abbreviazione per il latex.